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Cos’è Fantasmagorie? Il sottotitolo ci viene in soccorso: una piccola rassegna di cinema d’animazione. Una rassegna, perché da cinefili rispettiamo l’abusatissima parola festival, i suoi presupposti e le sue pretese, e noi vogliamo cominciare con calma, con poco. 5 giorni, fatti di 5 serate e 2 giornate d’approfondimento. L’aggettivo piccola serve a ribadire. A tenerci cauti, perché nel nostro mondo esclamativo ogni evento sembra dover essere clamoroso, imperdibile, etc etc. Salvo poi esserlo raramente. Quel che vogliamo proporre con la nostra piccola rassegna è una panoramica su quel che può, poté, potrà fare il cinema animato. Una panoramica parziale, ça va sans dire.  Fantasmagorie è portare a Lecco quello che per noi oggi è il miglior cinema europeo di lungometraggio animato, quello francese (e non solo: di frequente è co-prodotto), che in Italia è distribuito, certo, ma che nella nostra città non può arrivare, se non ci sono sale a ospitarlo. La tartaruga rossa, Le stagioni di Louise, La mia vita da zucchina, Phantom Boy, Sasha e il Polo Nord sono cinque esempi di come il cinema animato possa essere intrattenimento popolare non omologato. In una frase: Disney è un maestro, non una schiavitù. E questi film sono qui a dimostrarlo. Fantasmagorie è chiedere a un giovane e lodevole storico come Dario Stefanoni di ricostruire, in Italia Passo Uno: gli uomini sono soli – Pionieri rimossi dell’animazione italiana, un tragitto nella stop motion italiana lontana nel tempo, cercando negli archivi polverosi visioni impreviste e inaspettate, un artigianato e un immaginario, un cinema passato ma ancora futuribile. Fantasmagorie è chiedere a un eccellente programmatore di cinema sperimentale, Tommaso Isabella, di introdurci all’opera di Lewis Klahr, avanguardista statunitense. E di mostrarci derive che credevamo inimmaginabili prima del tempo 2.0, con gli eccentrici programmi notturni di Non aprite quella playlist: animazione dal lato oscuro di YouTube. È lasciarci guidare da Luca Pacilio, maggiore studioso di videomusica italiano, nel rapporto tra videoclip e cartoon. È l’anteprima, curata da un critico e programmer di rilievo come Matteo Marelli, di una serie animata ideata da un gruppo di genio musicale/letterario come gli Uochi Toki, che suoneranno per noi. È un laboratorio per bambini, La regina delle api, che educhi i piccoli a costruire le proprie visioni. È confrontarsi con studiosi e con libri. È intrattenimento e ricerca. Per tutti, crediamo. È questo, la nostra piccola rassegna. E dunque ringrazio chi è stato fondamentale per realizzarla. Oltre ai già citati: Massimo Ferrari, Simone Grillo, Andrea Panizza, Luca Pedrazzoli, Elisabetta Sainaghi, Manuela Sormani. E non solo: c’è un grazie per ogni logo inserito in questo catalogo, per ogni firma in calce alle schede, per ogni nome nel colophon, per ogni ente pubblico e privato che ci è stato di supporto. A voi una buona lettura. E naturalmente, buone visioni.

 

Giulio Sangiorgio
Direttore di Fantasmagorie